English French German Italian Portuguese Russian Spanish
  datario
SAB 19
SETTEMBRE
 
jonio
Breaking
Jonio
16/09/2020 17:28:30 Arriva la replica della dirigente scolastica Anna Bruno dell’I.t.c.g.t. / liceo “G.B. Falcone” di Acri     12/09/2020 18:49:31 Habemus Papam, nominato il nuovo Direttore del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide     11/09/2020 11:50:21 San Demetrio Corone: Dieci proposte per un Pd controcorrente     07/09/2020 17:16:21 Acri: Anna Bruno è la nuova Dirigente dell’Istituto “Falcone“     06/09/2020 18:16:21 Nicola Pepe, il vincitore di “Hell’s Kitchen Italia” omaggia la Calabria con il nostro cibo tipico  
txtRICERCA
 
 
 
 
 
 

Reclame
 
 

Trivellazioni nel Cosentino per il gas. Ecco il progetto vicino la spiaggia
L’iniziativa riguarda la fascia ionica e punta a raggiungere l’estrazione del gas attrvaerso una trivellazione a 200 metri dalla battigia
 sabato 9 maggio 2015 09:59
Trivellazioni nel Cosentino per il gas.  Ecco il progetto vicino la spiaggia La Apennine Energy ha scelto Rende per presentare alla stampa il progetto permesso di ricerca D.R 74.AP per la ricerca del gas metano nel territorio di Cassano Jonio. L’amministratore delegato della società, Luca Mededdu, che vanta un’esperienza ventennale con l’Eni prima di diventare l’Ad della Apennine, tiene a precisare che la società che rappresenta non è una multinazionale del petrolio ma «una società italiana per la quale lavorano una ventina di persone, controllata dalla Sound Oil costituita per la grande maggioranza da piccoli investitori reperiti sul mercato borsistico di Londra».

Il programma di Apennine Energy è di indagare e “riscoprire” all’interno del Permesso D.R74.AP, il giacimento a gas di Laura, ubicato nell’off-shore jonico a circa 4 km dalla costa e profondità di 1300 m sotto il livello del mare, prospicente il delta del fiume Crati (città di Sibari) e scoperto nel 1979 dal pozzo Laura-001 da Eni, che poi rinunciò allo sviluppo. «La trivellazione del pozzo - spiega Mededdu - avviene in terra ferma, a circa duecento metri dalla battigia e segue una linea che viaggia a circa 1300 metri di profondità e visto che il mare in quel punto è profondo circa duecentometri, vuol dire che laperforazione viaggia a circa mille metri dall’acqua del mare, quindi senza nessun rischio per l’eco sistema marino. Anche le falde acquifere non corrono pericoli. Il pozzo risponde a tutti i requisiti richiesti».

Un frecciatina polemica a chi la vede diversamente l’amministratore delegato Mededdu la lancia: «In conclusione, afferma, il progetto di Apennine Energy è un progetto pulito, efficiente e senza rischi. Un progetto che consentirà la valorizzazione di una vera risorsa naturale pulita quale è il gas metano. Un progetto che darà lustro alla Calabria e potrà partecipare con l’indotto all’economia della zona, seppur per i pochi anni in cui rimarrà in esercizio, ancor più in questo momento di crisi, che ci obbliga a sfruttare al massimo tutte le potenzialità della nostra Italia, in primo piano quelle energetiche. D’altro canto siamo certi che anche i più convinti detrattori non viaggino certo a cavallo, non si riscaldino con la legna e non si illuminino con le candele. Quali esperti del settore - conclude - pensiamo non possa essere accettabile che l’opinione pubblica continui ad essere condizionata da persone non propriamente competenti, quando non in malafede. Purtroppo, oggi chiunque si sente in diritto di parlare di qualsiasi cosa pensando di diventare un “esperto” semplicemente raccogliendo qualche informazione incontrollata su Internet! Purtroppo la realtà è ben diversa e ogni attività, non solo quella relativa agli idrocarburi, necessita di studi e anni di esperienza».
    Fonte: ilquotidianoweb.it
Visualizza in pdf
 

 
 
 
#triv #notriv #battigia #jonio #gas
 
QR-Code
Copyright © 2014-2020 Corigliano Informa Tutti i diritti riservati. Direttore editoriale Giacinto De Pasquale
Accesso Riservato Powered by by Giovanni Gradilone