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Operazione “OLD MILL”, 9 ordinanze di custodia cautelare
 venerdì 7 ottobre 2016 09:01
Operazione “OLD MILL”, 9 ordinanze di custodia cautelare Nella mattinata odierna i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Corigliano Calabro a seguito di attività di indagine diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, hanno dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Castrovillari in accoglimento della richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti:
DESTINATARI DELLA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE
- PRAINO Luigi, classe 1963, residente in Trebisacce;
- GUIDI Giovanni, classe 1970, di Corigliano Calabro;
- ARABI Nabil, classe 1983 nato Marocco, domiciliato in Corigliano Calabro, (non eseguita nei confronti di quest’ultimo, allo stato irreperibile).

DESTINATARI DEGLI ARRESTI DOMICILIARI
- CASELLA Biagio, classe 1972, di Cassano all’Ionio;
- NASSIR Mohamed, classe 1984 nato in Marocco, dom. in Corigliano Calabro;
- CIMINO Simone, classe 1980, residente a Corigliano Calabro;

DESTINATARI DELL’OBBLIGO DI PRESENTAZIONE ALLA P.G.
- LISKOVA Nikola, classe 1972 nata ex Cecoslovacchia, residente a Trebisacce;
- FIORITO Alfonso, classe 1982, di Corigliano Calabro;
- SCARCELLA Alfonso, classe1990, di Corigliano Calabro.

Tutti indagati per il reato p. e p. artt. 110 c.p., 81 cpv c.p. e 73 c.1 DPR 309/90
Spaccio di sostanze stupefacenti continuato in concorso
L’indagine trae origine dalle denunce presentate nel settembre 2014 da due cittadini di Trebisacce, per i reati di lesione personale e tentata estorsione nei confronti dell’indagato PRAINO Luigi, ed ha permesso di individuare l’esistenza di una fitta rete di spaccio di cocaina in Trebisacce e nella Sibaritide.
Gli elementi raccolti su PRAINO ed altri soggetti, permettevano l’inizio di attività tecniche. Nello specifico le operazioni consentivano di monitorare gli incontri tra i vari correi di PRAINO, avvenuti principalmente nell’agriturismo “il Vecchio Mulino”, attività commerciale del principale indagato e dalla cui traduzione in inglese l’indagine prende il nome, risultata preziosa copertura rispetto alle attività illecite che si perpetravano all’interno. Il PRAINO si avvaleva della fattiva collaborazione della convivente LISKOVA Nikola.
Gli indagati erano quasi riusciti a monopolizzare l’attività spaccio nell’area ionica tra Trebisacce e Corigliano, anche attraverso i territori di Villapiana e Cassano all’Ionio.
Durante l’attività è emerso il frequente ricorso ad un linguaggio criptico in cui gli stupefacenti venivano appellati “alberi”, “camicette”, “moto”, “neve” ecc., sovente in riferimento all’occultamento, taglio, confezionamento, trasporto e cessione della sostanza.
Le telecamere installate in prossimità dell’agriturismo “il Vecchio Mulino” permettevano di registrarne i movimenti interni, ove gli “acquirenti” facevano ingresso generalmente tramite un’entrata secondaria. Nell’Agriturismo lo stupefacente veniva occultato in diversi luoghi, persino sotto tegole e tettoie, autovetture o cespugli.
La droga commercializzata dal PRAINO proveniva anche dalla provincia di Reggio Calabria, così come appurato in corso d’indagine con l’arresto di due soggetti provenienti dalla locride.
Tra i principali ed attivi collaboratori di PRAINO vi sono gli indagati GUIDI Giovanni e CIMINO Simone, i quali con frequenza settimanale si recavano presso il citato agriturismo per prelevare ingenti quantitativi di cocaina.
Alla vendita ed al taglio dello stupefacente, provvedevano anche due cittadini marocchini, ARABI Nabil e NASSER Mohamed, e di CIMINO Simone, i quali pure prelevavano lo stupefacente direttamente al “vecchio Mulino”.
GUIDI Giovanni, oggi ed all’epoca dei fatti sottoposto agli arresti domiciliari, gestiva la sua attività di spaccio attraverso la collaborazione di SCARCELLA Alfonso e FIORITO Alfonso. Entrambi avevano l’incarico di prelevare lo stupefacente da PRAINO. Nel corso delle attività investigative si accertava che il GUIDI aveva acquistato dello stupefacente dal PRAINO, ed a riscontro di ciò presso il condominio del primo veniva rinvenuto un ingente quantitativo di sostanza stupefacente del tipo cocaina (300 g.) nonché la somma contante di Euro 11.000,00.
Le indagini venivano concluse nel mese di maggio 2015, complessivamente venivano rinvenuti e sequestrati oltre 650 gr. di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” e la somma contante di €40,000,00 circa.
Venivano, inoltre, deferiti altri 10 soggetti non destinatari di provvedimenti cautelari per il coinvolgimento a vario titolo nei reati ascritti nell’ordinanza.
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