English French German Italian Portuguese Russian Spanish
  datario
DOM 27
SETTEMBRE
 
jonio
Breaking
Jonio
16/09/2020 17:28:30 Arriva la replica della dirigente scolastica Anna Bruno dell’I.t.c.g.t. / liceo “G.B. Falcone” di Acri     12/09/2020 18:49:31 Habemus Papam, nominato il nuovo Direttore del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide     11/09/2020 11:50:21 San Demetrio Corone: Dieci proposte per un Pd controcorrente     07/09/2020 17:16:21 Acri: Anna Bruno è la nuova Dirigente dell’Istituto “Falcone“     06/09/2020 18:16:21 Nicola Pepe, il vincitore di “Hell’s Kitchen Italia” omaggia la Calabria con il nostro cibo tipico  
txtRICERCA
 
 
 
 
 
 

Reclame
 
 

“IL SIGNORAGGIO BANCARIO“, POESIA DI LUIGI VISCIGLIA
 giovedì 19 maggio 2016 21:49
“IL SIGNORAGGIO BANCARIO“, POESIA DI LUIGI VISCIGLIA La moneta!
Valore di scambio,
sovranità nazionale
emessa in nome del popolo sovrano.
I plutocrati!
Inventori del sogno americano
“schiavi senza catene”.
Liberismo per loro:
sottomissione sociale,
corrompere i governi,
clientelismo, potere,
nasce il signoraggio.
Grande truffa sociale.
Stampano cartamoneta in nome proprio,
cartai di ricchezza virtuale,
prestandoli agli Stati con interessi,
partorendo il debito pubblico.
Chi gestisce il denaro, controlla la società.
Chi ha svenduto le nostre anime?
Imprigionandoci in uno spazio libero.
Il signore degli eserciti
li protegge.
La musa Calliope
gioca con Pluto, dio del denaro.
Legiferano!
Togliendo sovranità nazionale.
Parassitario è il loro sistema,
arricchimento e impoverimento,
aprono e chiudono il flusso monetario,
crisi provocate per cedere regalità.
Nuovo ordine mondiale.
A lor confronto
opera pia è la mafia.
Benito Mussolini, John F. Kennedy, Aldo Moro
dissero no al signoraggio.
Bifolchi arricchiti,
liberi d’indebitarci.
Bassa è la loro mangiatoia,
bestie insaziabili.
Uomini di cultura,
cantori del niente,
dove siete?
Imprenditori!
Caporali senza autonomia,
schiavetti del sistema.
Anime assopite, svuotate,
cervelli drogati da giochi virtuali.
Sono morti
i custodi della sovranità.
Il padre di Juan Carlos,
sradicato, catapultato in Argentina,
lavora, sgobba, sacrificandosi, privandosi,
pagato con cartamoneta.
Un attimo di desolazione,
guarda attonito il misero denaro.
Dall’anima arriva il grido
silenzioso, straziante di dolore,
con ira strappa il denaro,
borbotta:
“Per queste banconote smerdate,
vivo lontano dal mio loco natio.
Elohim, Numi, Dei,Dio!
Ridatemi la sovranità!”.
Ammainato il vessillo dell’umana specie.
Lento cammina il gregge
verso la tosatura,
lentissimi sono i passi
verso la macellazione.
La pioggerellina!
Quando pioverà
su queste misere anime.

Luigi Visciglia
    COMUNICATO STAMPA
Visualizza in pdf
 

 
 
 
#poesia #visciglia #signoraggio bancario #corigliano
 
QR-Code
Copyright © 2014-2020 Corigliano Informa Tutti i diritti riservati. Direttore editoriale Giacinto De Pasquale
Accesso Riservato Powered by by Giovanni Gradilone