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CONFERENZA STAMPA RINNOVAMENTO È FUTURO
 giovedì 11 febbraio 2016 14:36
CONFERENZA STAMPA RINNOVAMENTO È FUTURO “Alla luce dell’annullamento delle elezioni studentesche, sancito dal Rettore tramite proprio decreto, abbiamo convocato questa conferenza stampa per affidare all’opinione pubblica le nostre riflessioni in merito ad una vicenda che a nostro avviso ha assunto dei contorni oscuri e preoccupanti”, con queste parole, il coordinatore di Rinnovamento è Futuro nonché Presidente del Consiglio degli Studenti Antonio De Tursi, inizia una lunga conferenza stampa, alla quale hanno preso parte tutti i leaders dei gruppi che costituiscono la coalizione di RèF.
Il Presidente del CDS, al fine di fugare ogni dubbio, afferma che non c’è mai stato un parere del CDS in merito all’annullamento delle elezioni, ma che anzi nella riunione convocata dal Rettore, lo stesso ha esternato la volontà di andare al voto con le liste già vagliate dalla CEC attuando l’esclusione di quei canditati per i quali il Miur non prevede l’attribuzione dell’elettorato passivo.
Tale ipotesi è stata troncata dal Direttore Generale dell’Unical, il quale ha affermato che alla luce dei chiarimenti forniti dal Miur, l’annullamento delle procedure elettorali era inevitabile, in quanto venivano a modificarsi le regole, con le quali sono state presentate le liste dei candidati, e quindi qualsiasi risultato elettorale sarebbe stato successivamente impugnabile.
De Tursi precisa, inoltre, che in quella sede, preso atto dell’imminente annullamento delle elezioni si è concordato con i rappresentati degli studenti presenti di celebrare le future elezioni in concomitanza con il CNSU.
Durante la conferenza stampa si è confermata e altresì rafforzata la sintesi nella figura di Gregorio Crudo come candidato al Consiglio di Amministrazione per RéF affinchè rappresenti al meglio tutto il progetto con affidabilità ed operosità.
Si è deciso di contestare la decisione del Rettore in primis per gli effetti che ha sortito il blocco delle elezioni, nell’ottica di una sospensione di un processo democratico, violando la Legge 240/2010 in quanto i rappresentati sono in carica da quasi 4 anni.
D’altro canto si è avviato un processo di subentro in regime di “prorogatio” per coltivare l’interesse di questa Governance che più e più volte ha manifestato l’interesse di influenzare la politica studentesca e il processo elettorale.
Noi abbiamo agito nel pieno rispetto delle regole e delle procedure, continua DE TURSI, rivolgendoci in prima battuta al MIUR per avere chiarimenti sulla legge 240/2010 e poi alla Commissione Elettorale Centrale ( struttura adepta per tutti i processi elettorali d’Ateneo) alla quale lo stesso MIUR ci ha rimandato appellandosi all’autonomia delle Università in materia.
La Commissione Elettorale Centrale per ben 3 volte ha sancito la legittimità di tutti i candidati.
La vicenda ha assunto contorni oscuri dopo che la CEC ha fatto un passo indietro dopo la pubblicazione delle liste provvisorie dei candidati, accogliendo parzialmente il ricorso presentato dai coordinatori della lista “Unidea” che adduceva le stesse motivazioni su cui la stessa CEC perentoriamente si è espressa.
Mattia Caruso, presidente di RUN, rincara la dose affermando che il provvedimento di annullamento delle elezioni è inutile in quanto si poteva procedere a votare con le liste provvisorie ed eventualmente in caso di ricorso sarebbero decaduti i candidati su cui pendeva il provvedimento. Caruso afferma inoltre che il Senatore Accademico in carica Verano trasferitosi da un corso di laurea triennale ad uno magistrale per godere palesemente di elettorato passivo recava all’epoca della sua candidatura nelle stesse condizioni di Ferraro che ad oggi non può godere di elettorato passivo.
Ci tiene a precisare la difesa dell’Associazione Run, che sebbene ci sono stati dei tavoli concertativi con una lista avversaria conclusosi con un nulla di fatto, ha deciso in virtù della volontà degli associati di sposare il progetto RéF.
Successivamente Domenico Liguori, presidente di RDU, afferma che punto di partenza di tale vicenda sono le elezioni dei direttori di Dipartimento che si sono svolte fra maggio e giugno 2015. E’ il primo grande appuntamento dell’era Crisci. Su 14 dipartimenti in 10 si presentano con candidatura unica. Circa la metà dei direttori vengono riconfermati non tenendo conto del parere degli studenti in quanto molti dipartimenti hanno subito una netta flessione di iscrizioni subendo di fatto una bocciatura dagli studenti ma una promozione a pieni voti da parte della componente docente. Secondo grande appuntamento è stato il rinnovo del senato accademico del 8 ottobre scorso. Sui 7 posti spettanti ai direttori di dipartimento si hanno 8 candidature di cui 1 decade perché sulle 10 firme a sostegno della candidatura una firma aveva sostenuto 2 candidati quindi di fatto su 7 posti 7 candidati. Per quanto riguarda la componente docente su 8 posti ci sono 9 candidati di cui il prof. Campenni’ ritira la sua candidatura denunciando “ lo strapotere dei gruppi baronali nella scelta dei senatori accademici”. Per quanto riguarda invece la componente pta su 3 posti disponibili sono pervenuti 4 candidature. I numeri purtroppo parlano chiaro all’unical le elezioni nei fatti si trasformano in nomina. (democrazia viziata).
Angelo Morrone, presidente DAS, rafforza l’esigenza che la priorità resti sempre e solo una: “Migliorare lo status degli studenti”, ed è l’unica cosa che ci permette di poter camminare a testa alta e affrontare la realtà con senso critico e lontano da logiche di potere e lobbies di palazzo, compresi attacchi e strumentalizzazioni spesso insensate e inutili. Obbiettivo di questa conferenza stampa è ribadire altresì che il nostro progetto andrà avanti, con lo stesso entusiasmo e la stessa passione ci ha mosso già nel 2012 a sposare il progetto RèF, facendo parlare i “fatti”, con lo spirito che ci ha sempre contraddistinto di creare una competizione sana e con la consapevolezza che il lavoro ripaga essendo sicuri altresì che a breve raccoglieremo i frutti di ciò che abbiamo seminato con umiltà e determinazione.
Certamente gli studenti rinnoveranno la fiducia a questo progetto che si chiama “Rinnovamento è Futuro”, che ha come obiettivo non quello di fare eleggere “determinati” studenti ma di migliorare costantemente lo status dell’intera comunità studentesca.

Non sarà di certo una carta bollata a fermarci.
    COMUNICATO STAMPA
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